Chi ruba la terra e il cibo all' Africa
Repubblica — 26 gennaio 2010 pagina 1 sezione: PRIMA PAGINA
Chi ruba la terra e il cibo all Affica CI RUBA LA TERRA E IL CIBO AI CONTADINI D'AFRICA CARLO PETRNI NEL mese di agosto del 2009 il re saudita Ahdullah ha festeggiato il primo raccolto di riso realizzato in Etiopia. E al riso seguiranno orzo e grano. Cresciuta in mezzo al deserto come tutti gli Stati del Golfo, l'Arabia Sauditaha scelto di risolvere il problema del cibo accaparrandosi terre coltivabili sull'altra sponda del Mar Rosso, nelCorno d'Africa:inPaesicome l'Etiopia, coniO milioni di affamati, o come il Sudan, che non riesce a uscire dall'immensa tragedia del Darfur.
di Maurizio Matteuzzi
Haiti, arrivano i nostri
Imponente e immediata la risposta di Obama alla tragedia di Port-au-Prince. Haiti è di nuovo «americana», come già tante volte nel corso dell'ultimo secolo. Ma i rischi e le tentazioni della «economia dei disastri» e della «shockterapia» tipo Katrina a New Orleans, di cui fu il mentore il non compianto Milton Friedman, sono forti. E Naomi Klein lancia l'allarme
MOBILITAZIONE NAZIONALE PER LA LIBERTÀ E I DIRITTI DEI MIGRANTI
Sabato 27 ottobre ore 15.00
piazza della Loggia a Brescia
Per l'abrogazione del protocollo di intesa con Poste Italiane: basta dare i soldi alle poste per i permessi di soggiorno. per la rottura netta del legame tra il permesso di soggiorno e il contratto di lavoro, fonte di precarietà e di ricatto sui luoghi di lavoro. per la chiusura definitiva dei Centri di Permanenza Temporanea (CPT) in cui continuano ad essere rinchiusi i migranti che non hanno commesso alcun reato. No ai regolamenti e ai patti sulla sicurezza che colpiscono i migranti e alimentano il razzismo per la sanatoria e la regolarizzazione permanente di tutti/e i/le migranti presenti sul territorio per l' abrogazione della Bossi-Fini per il rimborso dei contributi pagati per chi rientra definitivamente nel proprio paese
LA STORIA SIAMO NOI
Un appello alla mobilitazione di tutti per il 17 novembre
da www.supportolegale.org
"La storia siamo noi" non è uno slogan. E' un approccio preciso: da un lato la storia sociale, dall'altro la storia del potere. Chi lo ha cantato in questi anni lo ha fatto con l'istinto di chi sa di aver vissuto un pezzo importante della storia, ufficiosa o ufficiale che sia. E lo ha fatto pensando a Genova 2001. Con ogni mezzo necessario.
Da: il manifesto 30/03/2008
Centinaia di telefonate attorno alla Diaz Così la polizia voleva sistemare il processoColucci al telefono: «Il capo mi ha detto che devo aggiustare il tiro sulla stampa»
Da: il manifesto 29/03/2008
Da: il manifesto 30/03/2008
I fantasmi della Diaz e le complicità politicheGiuliano Pisapia La richiesta di rinvio a giudizio di Gianni De Gennaro è l'ultima notizia che ci viene da Genova, dove, nel luglio 2001 come nel luglio del '60, vi è stata una mattanza nei confronti di chi si batteva per la pace, per la democrazia e per lo stato di diritto. Ma, al di là della vicenda giudiziaria, di cui doverosamente si occuperà la magistratura, la questione assume una rilevanza fortemente politica.
Da “il manifesto” del 15/04/2008.
La natura non è muta (Eduardo Galeano, 18/04/08, il manifesto)
Il mondo dipinge nature morte, soccombono i boschi naturali, si sciolgono i poli, l'aria si fa irrespirabile e l'acqua imbevibile, si plastificano i fiori e il cibo, e il cielo e la terra diventano pazzi da legare.
E mentre tutto ciò accade, un paese latinoamericano, l'Ecuador, sta discutendo una nuova Costituzione. E in questa Costituzione si apre la possibilità di riconoscere, per la prima volta nella storia universale, i diritti della natura.