
L’idea della Casa in Movimento vuole essere quella di uno spazio aperto, multiforme, gratuito, allegro.
Aperto, perché pensiamo che questo luogo possa essere utilizzato da associazioni, gruppi, collettivi, individualità che operano per una cultura di pace giustizia e solidarietà. Dove giovani (da più o meno tempo) possano incontrarsi, scambiarsi idee, costruirsi una coscienza critica del mondo.
Multiforme, perché chiunque condivide queste esigenze può partecipare al progetto e contribuire realmente alla sua ideazione, proponendo e realizzando nuove attività e costruendo nuovi percorsi.
Gratuito, perché riteniamo che un “mondo diverso è possibile” a partire da diversi rapporti tra esseri umani non basati sul denaro e sul tornaconto.
Allegro, perché pensiamo che il mondo consumista fatto di merci, denaro e potere ci spinge a vite grigie ed infelici. E contro questo mondo, anche l’allegria diventa una pratica resistente!
All'interno della Casa, oltre al Laboratorio contro la guerra infinita, sono presenti altri due gruppi:
La Ciclofficina Gasolio
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nasce all’inizio del 2009 con l’obiettivo di promuovere una mobilità differente, rispettosa delle persone e dell’ambiente attraverso la pratica dell’autoriparazione della bicicletta e tramite la libera condivisione delle conoscenze (e degli attrezzi) necessarie allo scopo. Partecipa anche a progetti con le scuole per coinvolgere le nuove generazioni.
La ciclofficina si batte, anche praticamente, contro la logica consumista e dello spreco (ri)utilizzando (vecchi) pezzi di bici usate e rotte per dar loro una “nuova vita”.
La Ciclofficina apre tutte le domeniche dalle 16:00 alle 19:00
La Scuola Popolare Migranti (SPM)
nasce nel 2004, su impulso dell’ACP (Associazione Cultura Popolare) come luogo dove imparare l'italiano come strumento per difendere i propri diritti, per comprendere insieme e raccontare la propria condizione di migrante in Italia, contaminandosi culturalmente.
Imparare l'italiano diventa quindi un mezzo per raccontare i propri vissuti, per prendere parola in prima persona, per condividere un disagio comune e trovare una risposta collettiva a una discriminazione che quotidianamente i migranti vivono a causa dell'isolamento e delle condizioni lavorative, e non solo, precarie.
La Scuola costruisce un luogo in cui la differenze culturali diventano ricchezza: una risposta concreta al crescente clima di razzismo.